Benedetta Ballati

La soddisfazione del cliente: l’importanza dell’ascolto

In un mercato sempre più competitivo, il grado di soddisfazione del cliente o customer satisfaction è un fattore chiave per il successo a lungo termine di qualsiasi azienda. Le aziende che si impegnano a creare relazioni durature con i propri clienti normalmente sono riconosciute come quelle premiate con una maggiore fidelizzazione, un aumento del fatturato e una reputazione positiva.

FABO crede fermamente che i clienti siano il motore della crescita aziendale e proprio per questo abbiamo deciso di ascoltare e capire ancora meglio i loro bisogni e le loro richieste attraverso un sondaggio di customer satisfaction con poche e semplici domande. Abbiamo deciso di utilizzare questo strumento per comprendere le opinioni e i feedback su prodotti, servizi e assistenza.
I risultati di una buona soddisfazione del cliente
I risultati sono stati molto incoraggianti e positivi. I dati che abbiamo raccolto ci hanno aiutato ad analizzare meglio i nostri punti di forza e a capire come sfruttare le opportunità che il mercato ci offre. È fondamentale ascoltare le voci di coloro che ogni giorno comprano ed usano i nostri nastri adesivi e soprattutto accogliere gli spunti che possono fornirci, perché alcuni di essi possono essere utilizzati nel processo decisionale su aspetti del business, come lo sviluppo di nuovi prodotti, il miglioramento del servizio clienti o l’ottimizzazione delle campagne di marketing.

FABO è da sempre un’azienda “cliente-centrica”, ovvero una realtà dove il cliente è una priorità.

A dimostrazione di questo parlano i risultati del sondaggio effettuato che confermano che questa è la direzione giusta da seguire, ovvero quella di offrire sempre di più prodotti di elevata qualità e tailor made con l’obiettivo di soddisfare ed andare incontro a quante più richieste possibili. Non solo, il focus sul cliente lo dimostriamo anche nel lavorare  parallelamente sull’innovazione e sulle ricerche che andiamo ad effettuare grazie agli spunti che derivano da chi i nostri prodotti li utilizza tutti i giorni.

Posted by Benedetta Ballati

PRIVATE LABEL NEL MONDO DEI NASTRI ADESIVI

Quanto conosci la private label?
Nel mercato di oggi, dove la concorrenza è spesso numerosa e dove differenziarsi è importante, il concetto di private label può essere una strada da perseguire e da valutare.

Il termine “private label” o marca privata, si riferisce alla pratica attraverso la quale un produttore crea un prodotto e lo commercializza sotto il marchio di un rivenditore o di un marchio privato, anziché sotto il proprio nome. In sostanza, il marchio diventa l’emblema di un’identità unica e personalizzata, anche se la produzione è gestita da un terzo.

 
La personalizzazione: cuore pulsante
Il cuore delle private label è la personalizzazione. Questa pratica offre ai clienti e ai marchi la possibilità di plasmare un prodotto secondo le proprie esigenze e visioni.

Fabo è una delle aziende in Italia in grado di produrre una linea di private label personalizzata.

 
Come funziona solitamente?
Lavoriamo insieme al cliente cercando di scegliere la gamma di prodotti compatibilmente alle nostre esigenze produttive e alle richieste che ci vengono fatte. È importante tenere conto di molti fattori nello sviluppo di un prodotto: l’obiettivo è sempre l’efficienza produttiva per cui è importante per noi valutare bene i prodotti che abbiamo già a disposizione da personalizzare insieme allo studio del confezionamento. Per fare questo mettiamo a disposizione tutto il nostro know-how conoscitivo guadagnato in 50 anni sul mercato.

Il nostro affiancamento avviene dalla scelta della gamma, fino ad arrivare al packaging e all’imballo finale. Abbiamo un reparto grafico interno che può occuparsi dello sviluppo di grafiche e pack in base agli input dei marchi. Possiamo consigliare quale disegno può essere più adatto alla stampa e quale tipologia di stampa e colori utilizzare.

 
Imballo e confezionamento della private label
Anche l’imballo è fondamentale quando si parla di marca privata perché in base alla consegna, bisogna studiare correttamente i minimi pezzi da contenere ed anche le etichette da apporre. Infine, siamo in grado di fornire il prodotto in box pallet da banco e da testata per organizzare promozioni o dare una visibilità speciale al suo prodotto.

 

In sintesi, lo sviluppo della private label va ben oltre il semplice apporre un marchio su un prodotto. È un’esperienza, come abbiamo detto, di personalizzazione e differenziazione.

Naturalmente per un prodotto come il nostro è fondamentale uno studio di fattibilità preliminare che ponga al centro dell’analisi le quantità richieste, l’efficienza della produzione e la logistica. Questi 3 fattori incidono fortemente sulla produzione di un marchio privato e fanno la differenza per la scelta di una gamma di prodotti.

 

 

Posted by Benedetta Ballati

I MACCHINARI DI TAGLIO DEL NASTRO ADESIVO

Le taglierine sono macchine progettate per il taglio preciso ed automatizzato di bobine di semi-lavorato. Questi sistemi consentono di convertire grandi bobine di nastro in dimensioni e formati specifici richiesti dai clienti per scopi di imballaggio o altre applicazioni.

Il taglio delle bobine attraverso le taglierine rappresenta la fase finale nella produzione del nastro adesivo, prima che il prodotto venga confezionato nelle scatole per essere spedito.

 
Come funziona esattamente?
Nella macchina sono caricate le materie prime: la bobina di semilavorato ed i manicotti. Questi ultimi sono il supporto centrale normalmente in cartone sui quali avviene avvolto il nastro per formare il rotolo.

La taglierina ha una doppia funzione: trasforma tagliando la bobina in strisce di nastro di diversa larghezza e le avvolge contemporaneamente sul manicotto singolo per una lunghezza impostata.

Quando il cliente lo richiede è possibile applicare una bandella al nastro, ovvero quel testimone di inizio rotolo che garantisce un accesso facilitato per aprire il prodotto. La bandella di solito è in plastica bianca, o talvolta in carta, misura 19 mm e viene applicata prima della fase di taglio.

 
Quanti tipi di taglio possono esserci?
Le taglierine possono garantire, a seconda delle possibilità e delle attrezzature, 3 tipologie di taglio: a pressione, a lametta, a forbice.

Entriamo più nel dettaglio dei singoli tagli.

Il taglio a pressione o “easy tear” permette di applicare l’effetto di “taglio facilitato” sul nastro. Il taglio non è netto e va a lasciare un bordo che è leggermente sfilacciato, non percettibile all’occhio umano. Si tratta di micro-tagli che non indeboliscono il nastro ma creano dei punti che facilitano l’innesto dello strappo manuale

Il taglio a lametta è il taglio più diffuso. Vengono inserite all’interno dei macchinari delle lamette sottili che permettono il frazionamento del materiale. È un taglio preciso ma non sempre perfettamente lineare come quello a forbice perché le lamette possono avere micro vibrazioni. Inoltre, non è in grado di tagliare i materiali più particolari.

Il taglio a forbice (utilizzato per i nastri in adesivi e per la carta gommata) è il taglio migliore in termini di precisione perché è fatto da una lama metallica rotante che insiste su una contro-lama. In questo modo si garantisce un taglio estremamente dritto ed è possibile tagliare qualsiasi tipo di materiale.

 
L’effetto packroll
Sempre all’interno delle taglierine, inoltre, è possibile applicare un effetto di pressione sul prodotto rendendo il rotolo più compatto e silenzioso. Questo procedimento si chiama “packroll”.

La tecnica del packroll prevede che all’interno della taglierina vengano inseriti dei pressini che vanno a comprimere il rotolo in direzione radiale durante l’avvolgimento. La pressione che viene applicata sul prodotto può essere variabile, così da scegliere se il nastro deve essere più o meno compatto.

Il packroll accelera l’eliminazione dell’aria fra le spire del nastro: il rotolo risulta esteticamente migliore e lo svolgimento ancora più silenzioso. Questo è utile in quei contesti dove una riduzione del rumore di svolgimento del nastro, durante il suo utilizzo, è ancora più importante.

 
Sicurezza e taglio, temi che vanno a braccetto
Naturalmente il tema della sicurezza delle macchine di taglio è una priorità. Le taglierine sono dotate degli ultimi sistemi di sicurezza attiva e passiva come coperture protettive, sensori e sistemi di arresto di emergenza, sia in caso di errori che malfunzionamento, al fine di garantire la massima protezione delle persone che lavorano su queste macchine.

Una volta che il prodotto è stato tagliato nella dimensione e lunghezza desiderate, i rotoli escono dalla taglierina con un nastro trasportatore che li conduce verso il sistema di confezionamento.

La fase del taglio del nastro adesivo è una fase cruciale del nostro processo produttivo dove l’attenzione, la precisione, il dettaglio, la tecnologia sono fondamentali per la riuscita del risultato finale e la richiesta specifica del singolo cliente.

 

Posted by Benedetta Ballati

IL NASTRO ANTIEFFRAZIONE O NASTRO SICUREZZA

Come e dove si colloca il nastro antieffrazione nel mercato?

La sicurezza è un elemento cruciale in un mondo sempre più interconnesso, in cui le merci viaggiano attraverso reti globali di trasporto per raggiungere destinazioni in tutto il mondo. Questa importanza si estende ben oltre il semplice rispetto delle leggi e dei regolamenti. Proprio per questo crediamo che sia sempre più fondamentale garantire l’integrità dei beni e, di conseguenza, la fiducia dei nostri clienti.

Uno degli strumenti per garantire che gli imballi arrivino integri, è il nastro antieffrazione FABO con cui possiamo spedire merci e oggetti.

Si tratta di un dispositivo di sicurezza appositamente progettato per sigillare pacchi e spedizioni in modo che non possano essere aperti o manomessi senza lasciare segni evidenti. Questo prodotto rappresenta una soluzione di sicurezza che serve a proteggere l’integrità dei contenuti dei pacchi e a evidenziare immediatamente qualsiasi tentativo di accesso non autorizzato.

Il prodotto di cui parliamo è un nastro in poliestere biorientato (BOPP), con un adesivo a base acrilico, quindi completamente privo di solventi, a svolgimento silenzioso (utile per limitare il fastidio acustico causato da un utilizzo duraturo).

Ma rispetto ad un normale nastro c’è di più, perché può contenere un messaggio di antieffrazione che, in caso di apertura, funziona come una specie di antifurto.

 
Come funziona esattamente il nastro antieffrazione?
Il funzionamento è molto semplice e immediato: proprio per questo rappresenta una soluzione di sicurezza veloce e economica.

Il messaggio di antieffrazione viene applicato sul supporto mediante stampa flessografica che attraverso un sistema di rilascio si imprime sulla superficie di applicazione. Se il pacco o l’imballo viene manomesso sulla sua superficie comparirà un messaggio di allerta che testimonierà il tentativo di effrazione.

Normalmente questo nastro è riconoscibile proprio per il suo colore, di norma rosso o con colori forti, proprio perché visivamente si capisca la sua funzione.

All’interno della nostra gamma di prodotti oltre al nastro antieffrazione offriamo anche delle etichette con la stessa identica funzione, ma per spedizioni di imballi e pacchi di piccole dimensioni.

 
Quali sono le caratteristiche principali di questo prodotto?
Grazie alla nostra capacità di customizzazione possiamo stampare questo nastro in più colori e avendo un reparto reparto grafico interno, possiamo personalizzare anche il messaggio che deve essere scritto all’interno.

Non solo, grazie alla nostra produzione interna, possiamo anche fornire diverse dimensioni, lunghezze e misure in base alle richieste del nostro cliente.

Ma questo prodotto potrebbe anche avere una funzione comunicativa importante, se pensiamo ad esempio al mercato dell’e-commerce, dove un cliente potrebbe trovarsi un messaggio simpatico, una volta che apre il pacco del suo brand preferito.

Ma c’è di più: le etichette antieffrazione di cui abbiamo parlato sopra possono diventare anche un sigillo di protezione unico e personale dove poter imprimere: loghi e immagini, Qr code, indirizzi web e canali social, codici a barre, numeri seriali progressivi.

 
Quali sono i mercati più interessati ad utilizzare questo nastro?
Il nastro antieffrazione è un nastro che può essere utilizzato in più mercati, sulla base all’importanza delle merci che vengono spedite. Sicuramente il mercato dell’ecommerce è uno dei più coinvolti in questo frangente considerando l’importanza delle merci che vengono spedite, pensando in particolar modo al mercato del lusso. Ma anche il mercato farmaceutico è un mercato di sicuro interesse per questo prodotto, tenendo conto spesso dell’importanza e della rarità di alcuni medicinali che vengono spediti. Non da meno è il mercato alimentare dove gli imballi sono spesso manomessi e dove la sicurezza deve essere massima considerando la salute delle persone.

A livello più circoscritto il nastro antieffrazione è un prodotto molto utile nella spedizione di documenti di una certa importanza e riservati, dove spesso oltre al nastro si usano anche le etichette, che magari rappresentano un prodotto più smart e di più veloce utilizzo.

Ma le etichette potrebbero essere anche un valido strumento anche per tutta l’industria della ristorazione che utilizza i servizi di delivery a casa, poiché rappresenterebbe un sigillo di garanzia che il cibo che viene portato a casa sia consegnato in condizioni integre.

 

In conclusione, per noi il nastro antieffrazione è uno strumento essenziale per migliorare la sicurezza, proteggere beni e prodotti, prevenire l’accesso non autorizzato e rilevare tempestivamente tentativi di manomissione.

Questo strumento è versatile e può essere adattato a una vasta gamma di applicazioni aziendali per garantire che le risorse aziendali siano protette e che i clienti possano fidarsi della sicurezza dei prodotti e delle spedizioni.

Posted by Benedetta Ballati

QUANDO LA SOSTENIBILITÀ PASSA DAI NASTRI SOLVENT FREE

La sostenibilità nel mercato dei nastri adesivi
Oramai da diversi anni una delle tematiche maggiormente affrontate da aziende, cittadini e istituzioni è quella della sostenibilità.

Etimologicamente derivante dal verbo latino “sustĭneo, sustinēre”, che significa resistere, durare ma anche sostenere, sorreggere, sop-portare, proteggere e nutrire, oggi ha assunto un significato ancora più forte e ampio, abbracciando qualsiasi aspetto della vita di ognuno di noi: dalla sfera ambientale a quella politica, da quella produttiva a quella sociale, il concetto di sostenibilità viene affrontato con l’obiettivo comune di migliorare le condizioni esistenti.

Grazie all’attenzione costante sul tema, il mondo è diventando sempre più consapevole dell’importanza della sostenibilità, e le aziende stanno cercando modi innovativi per ridurre il loro impatto ambientale e sociale.

Forse non tutti sanno ma 50 anni fa la nostra azienda è nata lanciando proprio un prodotto completamente sostenibile: la carta gommata. Si trattava di un prodotto in carta, con un adesivo in amido di mais (non alimentare) che grazie al contatto con l’acqua, si attiva. Vi ricordate il concetto dei vecchi francobolli? Ecco funzionava esattamente allo stesso modo.

Questa nostra scelta, all’epoca innovativa e futuristica, e la nostra voglia di creare prodotti sostenibili sia in termini di produzione che in termini ambientali, sono da sempre radicate nella nostra cultura.

Ad oggi però sul mercato continuano ad esserci molti prodotti a base solvente. Si tratta di nastri dove l’adesivo che viene spalmato sul prodotto viene lavorato attraverso l’uso di solventi. Cerchiamo di capire meglio di che cosa si tratta e quali sono gli impatti.
Quali sono i rischi nella produzione di nastri adesivi a base solvente?
I primi nastri adesivi prodotti erano su supporto PVC e con adesivo a solvente. Questa procedura però è da sempre abbastanza rischiosa.

La produzione di nastri adesivi a base solvente può comportare diverse forme di pericolosità a causa dell’uso di sostanze chimiche pericolose e dei processi industriali coinvolti tanto per le aziende e i lavoratori, quanto per l’ambiente.

In primis perché gli impianti hanno un certo grado di pericolosità essendo il solvente un materiale infiammabile, ma non solo. Inoltre, per lavorare il solvente occorre che ci siano degli ottimi impianti di recupero dei residui, perché il rischio è che piccole tracce di solvente restino sul nastro adesivo. Va da sé che questo rappresenta un rischio per l’utilizzatore finale. (Non scordiamoci che molto spesso usiamo la bocca per tagliare il nastro adesivo in modo veloce).

Lavorare con adesivi a base solvente oggi è un rischio duplice per il produttore e per il consumatore, perché questo procedimento richiede notevoli controlli in termini di sicurezza (spesso assenti) e perché i materiali utilizzati possono risultare molto nocivi per la salute e per l’ambiente.
La transizione da solvente a solvent free
La transizione verso alternative più sicure ed ecologiche, attraverso tecnologie solvent-free, può di fatto contribuire a ridurre significativamente la pericolosità associata alla produzione di nastri adesivi, oltre a limitare notevolmente l’impatto ambientale complessivo delle operazioni produttive.

Ma come si può garantire un elevato standard qualitativo pur sostituendo un elemento base nel procedimento produttivo?

Noi lo abbiamo fatto sostenendo e implementando la produzione attraverso due tecnologie solvent free, quella acrilica a base acqua a cui abbiamo aggiunto quella hot melt.

Nella prima è utilizzato un polimero acrilico in dispersione acquosa, nella seconda le materie prime solide (gomme e resine sintetiche) sono portate ad alte temperature attraverso un processo di “masticazione” che non prevede l’uso di solventi. Entrambe le tecnologie rispondono alla richiesta di trovare un’alternativa valida ed efficace ai tradizionali nastri adesivi a solvente.

Quello che deve essere chiaro è che la tecnologia acrilica e quella hot melt hanno qualitativamente gli stessi risultati della tecnologia a solvente. Non ci sono differenze qualitative sul prodotto, ci sono differenze di scelte sostenibili tra chi come noi sceglie di non usare solventi in produzione e chi invece sceglie diversamente.

La scelta solvent free è quella che abbiamo fatto oramai da molti anni proprio con la volontà di differenziarci sul mercato e voler creare una linea sostenibile sia in termini ambientali che produttivi. Per oltre 40 anni abbiamo investito in questa scelta con consapevolezza, sicurezza e innovazione.

Crediamo sia il passo nella giusta direzione verso un mondo più attento agli impatti ambientali, dove la tecnologia e l’ecologia si fondono per il bene del pianeta e di tutti noi.

 

Posted by Benedetta Ballati

SALUTE E BENESSERE IN FABO: SCOPRI IL PROGETTO SIA

Nel panorama aziendale moderno, garantire la salute e il benessere dei dipendenti è diventato un aspetto prioritario per le aziende orientate verso il successo sostenibile a lungo termine. FABO, un’azienda all’avanguardia nel settore manifatturiero, sta dimostrando come l’integrazione di progetti aziendali possa concretizzare una sinergia efficace tra salute e produttività, grazie al supporto e alla competenza di professionisti come la Dott.ssa Lara Callarelli.

Da questa visione è nato il Progetto SIA (Salute In Azienda).

 
Salute e benessere in azienda: una necessità incontestabile
Il concetto di salute e benessere in azienda non è più solo una tendenza, ma una necessità imprescindibile e incontestabile. Le aziende che investono nella salute dei propri dipendenti e collaboratori sperimentano un notevole e significativo vantaggio competitivo, poiché un team sano è sinonimo di maggiore produttività, minori assenze per malattia e una cultura aziendale coesa.

 
Il ruolo fondamentale della massoterapia
Uno dei pilastri portanti di questa filosofia integrata è la massoterapia, una disciplina che coniuga il massaggio terapeutico con tecniche di mobilizzazione articolare e stimolazione muscolare. Questa pratica mira a:

rilassare i muscoli, eliminando tensioni, zone di retrazione e disfunzioni del movimento,
migliorare la circolazione sanguigna,
promuovere la produzione di mediatori chimici che riducono lo stress.

Nell’ambito aziendale, la massoterapia può contribuire a ridurre la tensione e l’ansia, favorendo un’atmosfera di benessere sul posto di lavoro.

 
Posturologia e chinesiologia: equilibrio per salute e benessere
Ulteriori elementi chiave includono la posturologia e la chinesiologia.

Mentre la posturologia si focalizza sulla correzione dell’assetto posturale, assicurando un’interazione ottimale del corpo con la forza di gravità e correggendo potenziali posizioni sfavorevoli e/o dannose per lo scheletro, la chinesiologia analizza i movimenti corporei per individuare schemi motori anomali e favorire un adattamento efficiente di tali schemi, rispettando gli angoli articolari.

Nell’ambiente lavorativo, dove i dipendenti trascorrono spesso molte ore seduti o in piedi, questi approcci diventano di fatto fondamentali per mitigare l’insorgenza di fastidi muscolo scheletrici e posturali. Per questo motivo è dunque importante lavorare nella direzione del benessere fisico.

È quindi l’integrazione fra queste discipline a contribuire a migliorare la postura e l’equilibrio, riducendo il rischio di dolori e lesioni legate al lavoro.

 
Lara Callarelli, catalizzatore del progetto SIA
Un catalizzatore essenziale in questo progetto di benessere è la figura di Lara Callarelli. Con una laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, un Master in Posturologia Clinica e una formazione specifica in Massoterapia e Terapia Manuale, Lara rappresenta la professionista scelta da FABO per promuovere il benessere fisico in azienda (un autentico simbolo di competenza e dedizione nella promozione della salute fisica).

Lara ha perfezionato la sua esperienza nell’esercizio correttivo e posturale, adattandola a un pubblico variegato, dal bambino all’adulto, dallo sportivo alla terza età. Fondatrice di una società di formazione nelle scienze motorie e, attualmente, libera professionista, ha costantemente investito nella formazione continua, potenziando abilità e competenze e sviluppando protocolli di lavoro individuali basati su analisi dettagliate del funzionamento fisico di ciascun individuo.

 

 
Il futuro del benessere aziendale
FABO ha riconosciuto l’importanza di unire queste discipline in un progetto integrato di salute e benessere aziendale: il progetto SIA (Salute in Azienda), appunto. In collaborazione con Lara Callarelli, l’azienda sta sviluppando un programma che combina massoterapia, posturologia e chinesiologia per migliorare la salute e il benessere dei propri dipendenti.

Ogni dipendente può prenotare sessioni personalizzate con la Dottoressa, che è presente in azienda due volte al mese. In questo contesto, ogni individuo può ricevere trattamenti mirati a risolvere le proprie esigenze specifiche.

Questo progetto non solo evidenzia l’impegno di FABO verso il benessere dei dipendenti, ma dimostra anche il potenziale dell’integrazione delle pratiche di salute fisica nell’ambito aziendale. Mentre Lara Callarelli si colloca al centro di questa sinergia, l’azienda sta aprendo nuove strade, dimostrando che investire nella salute dei propri dipendenti può portare a risultati significativi in termini di produttività e benessere generale.

Questo è un esempio tangibile di come l’attenzione alla salute possa essere una mossa strategica vincente, e FABO sta segnando il futuro del benessere aziendale.

Posted by Benedetta Ballati

LA STAMPA FLESSOGRAFICA DORSO E SANDWICH

Nastri stampati: fiore all’occhiello di Fabo
Quando parliamo di personalizzazione, parliamo di fatto della stampa flessografica dorso e sandwich.

La personalizzazione dei nastri adesivi è uno dei servizi più richiesti dai clienti Fabo. I nastri customizzati rappresentano il 20% del volume venduto in un anno, una percentuale destinata a crescere nel corso degli anni. I dati parlano infatti di un incremento del + 13% nel 2022 rispetto all’anno precedente.

La tecnologia Fabo permette di ottenere una qualità di stampa ad alta definizione, con la possibilità di brandizzare il nastro adesivo stampando loghi, messaggi e grafiche varie per comunicare il proprio brand in modo efficace e originale.

La personalizzazione dei nastri è realizzabile su vari supporti: polipropilene biorientato e monorientato (BOPP, BOPP rinforzato, MOPP), polietilene (PE), poliestere (PET – polietilene tereftalato) e carta, sia con adesivo acrilico che hot melt.

Stampa flessografica dorso e sandwich: due tipologie a confronto
Fabo può stampare su nastro adesivo utilizzando due modalità di stampa flessografica: dorso e sandwich.

Si tratta di due tipologie di stampa che differiscono per qualità, resistenza dell’immagine stampata e costi di realizzazione.

 
Che differenza c’è tra i due tipi di stampa dorso e sandwich?
La stampa flessografica dorso
La stampa dorso è un metodo di stampa flessografica a tre colori. Il ciclo di lavoro inizia da una bobina di nastro fascia 150 mm che viene svolta, stampata con un cilindro di controstampa teflonato termoregolato, tagliata longitudinalmente e riavvolta su due torrette di riavvolgimento. Si tratta di una stampa effettuata appunto sul dorso del nastro (da qui il nome), ovvero sulla parte esterna del supporto. Può essere applicata mediante trattamento corona, nel caso della tecnologia acrilico base acqua, oppure con l’utilizzo di un release stampabile nel caso dei nastri adesivi hot melt.

Quali sono i vantaggi della stampa dorso?
I vantaggi della stampa dorso sono, principalmente, i tempi e i costi. I tempi di lavorazione delle macchine sono più rapidi e i costi di realizzazione della stampa sono ridotti rispetto a quella sandwich. Questi due aspetti permettono, così, di velocizzare la realizzazione di più nastri adesivi personalizzati.

Tuttavia, la stampa può perdere qualità nel tempo: poiché applicato direttamente sul dorso, l’inchiostro utilizzato perde di nitidezza, brillantezza e resa grafica.

La stampa flessografica sandwich
La stampa flessografica sandwich, invece, è un metodo di stampa rotativa diretta, che usa lastre a rilievo di gomma o di materiali fotopolimerici, detti cliché. Il cliché è una matrice che serve a trasferire l’immagine sul supporto da personalizzare. La matrice è rilievografica, flessibile e morbida, e viene avvolta su di un cilindro. La stampa è diretta: il cliché trasferisce l’inchiostro direttamente al supporto da stampare grazie a una lieve pressione esercitata da un cilindro di pressione. Viene chiamata comunemente ‘sandwich’ perché l’inchiostro viene inserito nella parte interna, tra il film e l’adesivo.

Quali sono i vantaggi della stampa sandwich?
Le stampe che si ottengono sono qualitativamente superiori, più nitide, brillanti e resistenti nel tempo. L’inchiostro protetto tra i due strati resiste così alle abrasioni dovute dall’uso e all’invecchiamento del nastro, garantendone una maggiore durata nel tempo. Altro vantaggio è la possibilità di poter stampare in quadricromia.

Di contro, però, le fasi di preparazione della macchina sono più lunghe e comportano, di conseguenza, dei costi di lavorazione più elevati: ne consegue che la stampa sandwich viene usata di solito per personalizzazioni di grandi quantitativi di nastri adesivi, così da spalmare il costo della preparazione sul numero totale di rotoli.

 
5 motivi per scegliere un nastro stampato:

Il nastro è il mezzo ideale per imballare e sigillare scatole di qualsiasi genere e dimensione, in modo rapido ed economico;
Il nastro offre una indiscutibile protezione della merce che si desidera imballare o spedire e la tutela da eventuali manomissione e segni di effrazione;
Il nastro stampato è uno strumento di marketing: attraverso la stampa del logo o altro messaggio il pacco risulta riconoscibile a prima vista dal destinatario o da chiunque ne venga in contatto.
Il nastro stampato è uno strumento di semplificazione: grazie alla personalizzazione dell’imballaggio, infatti, le stesse procedure di stoccaggio e invio si rivelano più fluide, rapide ed efficienti.
Il reparto grafico Fabo è in grado di fornire assistenza al cliente, supportandolo nello sviluppo del progetto di stampa, seguendo la produzione tecnica delle applicazioni grafiche da applicare su nastri adesivi, realizzando su richiesta anche altre personalizzazioni su manicotti, etichette e scatole.

Posted by Benedetta Ballati

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